Consultorio Familiare

Il Consultorio Familiare è un servizio di prevenzione, assistenza, sostegno e consulenza al singolo, alla coppia e alla famiglia, individuata come nucleo portante della comunità locale e il cui benessere è il risultato di un equilibrio dinamico tra i fattori sanitari, psicologici, affettivi, sociali e culturali.
I consultori familiari privati sono stati istituiti con la L. 405/75 e nella Regione Abruzzo dalla L.R. 21/1978 riconosciuti ed autorizzati.
All’interno del Consultorio Familiare sono operative diverse figure professionali: Psicologhe/psicoterapeute, Mediatrici familiari relazionali, Mediatrici familiari legali, Sociologa, Consulente legale, Ginecologhe, Oncologo, Educatrici.
Il Consultorio ha realizzato eventi formativi rivolti al personale Socio-Sanitario della ASL e dei Consultori pubblici, proprio sulla specifica tematica della violenza di genere dal Titolo “La violenza di genere: riconoscerla per contrastarla”.

Mission

  • Servizi di prevenzione, educativi e di sostegno rivolti ad ogni singolo cittadino;
  • Essere un sostegno per le famiglie e per il sociale attraverso una progettualità conforme alle singole necessità;
  • Creare una relazione di fiducia tra gli utenti e i servizi ad essi rivolti;
  • Proporre un contesto sociale accogliente.

Professionisti

All’interno del Consultorio Alpha operano diverse figure professionali, ognuna con la propria specificità nei vari ambiti, rispondendo alle necessità che affollano la vita quotidiana delle famiglie:

  • Psicologhe/psicoterapeute
  • Mediatrici familiari relazionali
  • Mediatrici familiari legali
  • Sociologa
  • Consulente legale
  • Ginecologhe
  • Oncologo
  • Educatrici

Servizi

  • Sostenere i genitori, separati divorziati e non, nel difficile ruolo “essere genitori”;
  • Mantenere una competenza genitoriale efficace nonostante non ci sia la coppia coniugale, garantendo uno sviluppo armonico nei minori in situazioni di disagio;
  • Nelle coppie in fase di separazione e divorzio di prendere le distanze dal conflitto rimettendo al centro i propri figli;
  • Rafforzare i rapporti tra i minori e gli altri membri della famiglia, al fine di garantire rapporti più sereni anche in situazioni di conflitto elevato tra genitori;
  • Esercitare una co-genitorialità stimolando i genitori ad una partecipazione attiva nel loro ruolo.

È rivolto a tutti coloro che sentono il desiderio e il bisogno di intraprendere un percorso di conoscenza di sé, di cambiamento personale, di coppia e/o familiare;

  • Facilitare una maggiore acquisizione della conoscenza di sé, delle proprie emozioni, di schemi di risposta e tolleranza ad eventi e contesti stressanti;
  • Migliorare la gestione dei propri vissuti emotivi nelle relazioni interpersonali;

Sono gruppi di parola in cui il/la giovane ragazzo/a può trovare sostegno, condivisione e confronto su una tematica molto frequente: la separazione dei genitori.
Spesso i ragazzi sono coinvolti e non sempre riescono ad affrontare e sostenere le situazioni e le emozioni di rabbia, tristezza, dolore, le speranze e le difficoltà che incontrano.
Il gruppo è inteso per facilitare le relazioni tra giovani e l’espressione dei propri vissuti emotivi, trovare un luogo di scambio di esperienze e confronto.

La morte è un evento che fa parte del ciclo vitale di ogni persona, di ogni famiglia; ma la morte di un figlio è un evento inatteso, inaspettato; un genitore non si aspetta la morte del figlio, non è preparato a reggere questo enorme dolore.
Il gruppo di sostegno può essere una risorsa per i genitori, in cui poter condividere il profondo dolore con altri genitori che hanno subito la stessa perdita, in cui poter ricercare una ricostruzione e ristrutturazione, cercando la forza nelle relazioni.

Si tratta di un’attività di formazione rivolta a genitori di bambini con particolari difficoltà;
Obiettivi principali:

  • Informare sulle peculiarità delle difficoltà e/o diagnosi dei figli;
  • Sviluppare maggiore consapevolezza circa le problematiche;
  • Sollecitare strategie di gestione e adattamento più efficace usando metodi che si adattino ai bisogni del bambino.

Che cos’è la mediazione familiare?
È un servizio destinato a genitori separati o in via di separazione con figli minori. Un percorso grazie al quale, in uno spazio e un tempo definiti, i genitori, con l’aiuto di mediatori, hanno la possibilità di ridefinire e sperimentare diverse e rinnovate modalità relazionali, comunicative ed organizzative che permettono di trovare accordi funzionali al benessere dei figli, attraverso la concreta e costante condivisione dei compiti genitoriali.

Quando intraprendere un percorso di mediazione?
Una coppia che ha deciso di separarsi o già separata, può seguire un programma di mediazione, all’interno del quale troverà due mediatori che la guideranno a trovare soluzioni adeguate ai bisogni di ognuno, riducendo conflittualità e disagio presenti.
Il mediatore legale aiuterà a trovare un accordo relativo agli aspetti economici e patrimoniali;
Il mediatore relazionale aiuterà a trovare un accordo relativo agli aspetti genitoriali.

Come si sviluppa un percorso di mediazione?
Attraverso una serie di incontri programmati tra i genitori, in un contesto neutrale dove:

  • Non verrà imposto nessun accordo;
  • Non ci sarà un vincitore ed un vinto;
  • Interlocutori esperti aiuteranno i genitori a ri-progettare il proprio futuro;
  • Si troverà riservatezza;
  • Sarà garantita interdipendenza dal sistema delle procedure giudiziarie e si eviteranno le lungaggini.

Perché scegliere un percorso di mediazione?

  • Per superare la conflittualità e l’antagonismo che spesso accompagna il processo della separazione;
  • Per favorire una equilibrata gestione dei rapporti interpersonali;
  • Perché i figli non vivano la separazione come perdita;
  • Per continuare ad essere genitori dei propri figli anche dopo la separazione.

Il gruppo di sostegno è pensato per il recupero di uomini che utilizzano la violenza, o atteggiamenti verbali o fisici e relazionali aggressivi, per uomini maltrattanti.
È uno spazio di condivisione e confronto e crescita personale sulla tematica comune tra tutti i partecipanti, dove è possibile sperimentare la ricerca di nuove e più sane alternative all’uso della violenza.
Puoi imparare a scegliere di non usare la violenza